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Innamorarsi
di una trans
di Colaoir
La storia risale a moltissimi anni fa, forse troppi. Ero un ragazzo
non ancora ventenne e giravo, con gli amici, per le strade della mia città con
una vecchia carretta regalatami dai miei. Una sera riaccompagnando a casa un mio amico,
vedo, nei pressi dell'abitazione di questi una magnifica apparizione. Una magnifica
creatura, bruna slanciata, vestita di un semplice vestito nero, con la gonna poco sopra
il ginocchio, una abondante scollatura che lasciava ammirare buona parte del seno,
non eccessivo ma ben pronunciato, due occhi neri pieni di sensualità. Un atteggiamento
privo di volgarità, una donna davvero sublime. La guardai si sottecchi senza
far capire al mio amico che il mio cuore mi era balzato in gola per l'emozione. Cercai
in tutta fretta di lasciare il mio amico a casa sua e ritornai sui miei passi. Lei
era ancora li, ma menre la stavo per raggiungere, un'auto che mi precedeva si accostò e
la fece salire. Io allora pensai che forse era una ragazza in attesa di un suo accompagnatore.
A scanso di evenienza però decisi di farmi un giro e di ripassare dopo un pò di
tempo. Nel frattempo mi fermai in un luogo appartato e controllai le mie magre finanze
che ammontavano a poche decine di migliaia di lire, somma che per me ragazzino era
un enormità. trascorsa circa mezz'ora ritornai sul posto e la rividi, il mio
cuore pompava a mille e l'emozione era forte la mia salivazione era azzerata, anche
perchè, tranne una breve esperienza con una prostituta di bassa lega all'età di
16 anni, le mie esperienze sessuali si erano limitate a qualche limonata con la ragazza
di turno ed a tantissimi lavori di mano guardando giornaletti porno.
Passo più volte cercando il coraggio per avvicinarmi fin quando la meravigliosa
ragazza non mi guardò sorridendomi.
Presi il coraggio a due mani e mi avvicinai, abbassai il finestrino e, con un fil di
voce chiesi "quanto?", lei mi sorrise e con voce gentile disse "trentamila",
la invitai a salite e, con un fil di voce chiesi "dove?", lei mi indicò una
strada elegante della mia città e mi condusse a casa sua che era un piccolo
appartamento in un giardino posto di lato ad un palazzo molto signorile.
Mi fece entrare accogliendomi con modi molto gentili, mi chiese se era la prima volta
e, anche se era molto giovane, dimostrò di essere esperta, riuscendo a mertermi,
per quanto possibile a mio aggio. Io ero emozionatissimo e non riuscivo a staccargli
gli occhi di dosso, era l'incarnazione di ciò che io intendevo, ed intendo tutt'ora,
per bellezza, mi fece accomodare sul suo letto e mi disse di spogliarmi, cosa che feci
con molto imbarazzo, lei nel frattempo si tolse il vestito rimanendo con un leggero
body nero si sedette vicino a me ed incominciò ad accarezzarmi il volto dandomi
piccoli bacini, io a quel punto avevo perso ogni facoltà ed ero completamente
nel pallone. Lei mi accarezzò il collo e mi spinse dolcemente verso il suo seno,
seno che aveva fatto uscire dalla scollatura del body. Mi tuffai su quei seni morbidi
ed allo stesso tempo sodi, perfetti adornati di due capezzoli abastanza grossi e duri,
segno di evidente eccitazione, incominciai a baciarli come un invasato, nel frattempo
la ragazza aveva aperto il body tra le gambe e, spinse la mia testa verso ciò che
ne era uscito, era un uccello bellissimo di ragguardevoli dimensioni dritto e duro
come il marmo. Non sapevo che fare, ma contrariamente a ciò che potevo supporre,
ero attratto in modo irefrenabile da quell'asta dura, mi avvicinavo sempre più spinto
dalla dolce pressione della sua mano, fino a sfiorare la punta con le labbra. Chiusi
gli occhi invasato ed aprii la boca, finalmente avevo il suo cazzo in bocca. Fu una
sensazione sconvolgente, ero eccitatissomo tanto che il mio cazzo mi faceva male per
l'eccitazione. La senzazione che provai baciando e scchiando quel palo di carne fu
di immenso piacere. Baciai e succhiai il suo cazzo come un invasato e non avrei più smesso
ad andare su e giù lungo quel meraviglioso palo di carne. Dopo alcuni minuti
di quel meraviglioso gioco la mia Lei, mi fermò e baciandomi nuovamente delicatamente
su di una guancia mi fece stendere sul letto ed incominciò a baciarmi ed a leccarmi
tutto. Dal viso al collo, dal ventre alle gambe fino al mio uccello che incominciò a
leccarmi dolcemente. Dopo alcuni minuti di questo delizioso trattamento, mentre io
gemevo prossimo a esplodere in un orgasmo travolgente, si fermò, un attimo prima
che io godessi ed iniziò a baciarmi le palle fino ad arrivare al mio buchino
vergine. Iniziò a leccarlo tutto a baciarlo con passione e ad introdurci un
dito dopo averlo lubrificato con la saliva. Ero eccitatissimo, e non sapevo dove la
mia Lei voleva arrivare.
Dopo avermi tormentato il buchetto, provocandomi gemiti di piacere, mi fece alzare
le gambe che appoggiò sulle sue spalle e puntò la sua magnifica asta
verso il mio buchino. Io ebbi paura e tentai di fermarla, ma Lei con modi gentili,
mi disse di non aver paura, che avrei sentito un pò di dolore, ma che poi sarebbe
stato bellissimo.
Con estrema delicatezza appoggiò la punta del suo cazzo al mio buchetto ed iniziò a
spingere delicatamente, io provai comunque un fortissimo bruciore e la pregai di smettere.
Lei si fermò e riprese a massaggiarmi il buchetto con le dita infiladomele dentro
prima una, poi due , poi tre. Dopo alcuni minuti di massaggi ritentò con il
cazzo. Lo appoggiò nuovamente al buchetto riuscendo, questa volta ad introdurre
almeno la cappella. Iniziò quindi a spingere delicatamente, ma con decisione
e, dopo qualche sforzo e molto dolore da parte mia, finalmente riuscì ad entrare
tutto. A quel punto si fermò ed avvicinandosi al mio viso, mi diede un lungo
bacio in bocca. Io sentivo la sua lingua che cercava la mia e la mia eccitazione crebbe
nuovamente, nel frattempo il buchino si era assuefatto all'intrusione subita ed il
dolore aveva lasciato il posto al piacere che diventava sempre più intenso e
violento. Lei incominciò a pomparmi con un ritmo che diventava sempre più incalzante
finoa quando, senza nemmeno toccarmi, esplosi nel più travolgente orgasmo che
avessi mai provato. Lei nel frattempo esplose dentro di me inondandomi le viscere del
suo caldo piacere, fu stupendo. Rimasi distrutto steso sul letto, ma felice perchè avevo
goduto di quella "Donna" bellissima e, nel contempo, gli avevo dato un piacere,
che almeno all'apparenza, era stato grandissimo. Lei mi disse che era stato bellissimo,
che ero stato meraviglioso e che avrebbe voluto ripeter, con più calma quell'esperienza.
Io gli dissi che non era possibile perchè ero uno studente squattrinato e non
avevo soldi per pagarla nuovamente.
Lei mi sorrise, mi bacio appassionatamente sulle labbra e mi disse di non temere, che
non avrebbe voluto più soldi da me, e mi disse di telefonarla appena libero
per concordare un appuntamento durante il giorno, fuori dall'orario del suo lavoro,
che si svolgeva prevalentemente, di notte.
La ritelefonai ed iniziò una brevissima, dolcissima storia d'amore e sesso che
durò, purtroppo solo pochi mesi e si concluse, quando Lei si innamorò di
un altro ragazzo, ed io partii per il servizio militare.
Dopo quell'esperienza ha incontrato molti altri trans, tutti belli e che mi hanno dato
momenti di intenso piacere, ma nessuno come Lei.
Ti amo ancora.
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